"Ombra di Peter"...perchè?
(IL LIBRO MAGICO DA CUI
ABBIAMO TRATTO IL NOME DEL NOSTRO MOVEMENT ARTISTICO)
Anni fa ero un disperato vagabondo, un errante per le strade
del mondo, con in tasca una pipa e del buon tabacco Irlandese, non avevo mete
e non sapevo quale scopo dare alla mia vita, ne una donna ne un lavoro e tante
parole nella testa. In un giorno di questo astratto periodo camminavo per le strade
innevate di una Zurigo invernale, la musica di un musicista di strada mi accompagnava
lungo le acque del fiume, ed il mio occhio destro stanco per una notte insonne,
fu colpito da un libricino, ben aggiustato su di un banchetto di roba usata, ben
presto fu nella mia tasca sdrucita e squattrinata, e da allora mi accompagna per
i giorni a venire.
Quel giorno dopo averlo messo in tasca, me ne dimenticai, ma la notte dopo lo
depositai tra i ricordi e il sapere, nella mia testa e passai un altra ennesima
notte insonne. Ricordo bene la notte in cui lessi la " Storia meravigliosa di
Peter Schlemihl " la luna compiva lentamente la sua orbita e io, nella solitudine
della mia stanzetta d'albergo, mi commuovevo alla sorte dell'infelice Peter Schlemihl,
povero dolce ragazzo, timido e impacciato nella sua logora giacca nera, disprezzato
dagli uomini ignorato dalle donne, e cosi poco accorto da cedere in una giornata
di sole la propria ombra all'uomo dall'abito grigio, e riceverne in cambio invece
della ricchezza e della felicità, di nuovo incomprensione, solitudine e amarezze.
Ma che cos'è La Meravigliosa storia di Peter Schlemihl ? Uno dei racconti più
belli, del romanticismo tedesco un " Classico " di quella letteratura.
Il Conte Lous charles Adelaide de Chamisso ne è il suo autore, lui Francese di
nascita e Tedesco per scelta, non si sentiva ne l'uno ne l'altro, infatti scriveva
difronte a suo fratello morente :" Je suis Francais en Allemagne et Allemant en
France " Un uomo strano questo Chamisso, sempre senza patria, lavoro, e memoria,
instancabile raccoglitore di leggende e fiabe popolari tanto da trarre dal Volksmarchen
del Diavolo di salamanca, che narra di un diavolo tenta di ghermire un uomo e
riesce solo ad impossessarsi della sua ombra, l'ispirazione per il suo Schlemihl.
Schlemihl e poi l'elaborazione dello Shlemiel, una maschera del folklore dell'ebraismo
centro-orientale, che rappresenta la figura del maldestro, del candido, dell'inerme
che non sa badare a se stesso. Questo risulta anche dalla etimologia della originaria
parola Jiddish, Schlimazl, che significa Sfortunato. Chamisso diceva che uno Schlemihl
è uno che ha " pech " "sfortuna ", uno che non riesce nel mondo, che si rompe
il dito nel taschino del panciotto, che cade sulla schiena e si rompe l'osso del
naso, arriva sempre fuori tempo ".
IL nostro povero più sfortunato di tutti, Peter, non è altro che l'ignoranza delle
regole della vita, quello stato particolare di innocenza. che fa di un uomo, un
goffo, un maldestro, che non conosce il mondo che non si spiega le sue regole
perchè la sua stessa natura, non è in grado di afferrarle, ed è per questo escluso.
(ci sentiamo un po' cosi anche noi) È per questo motivo e per tutte le vicissitudini
che lo colpiscono a causa della sua ingenuità, Lo scambio dell'ombra con il demonio
grigio con la borsa di Fortunatus (borsa da cui può trarre oro e argento in quantità
infinita) l'impossibilità di conquistare la sua amata a causa di questa mancanza
d'ombra, come dirà il padre di ella :' Anche i cani hanno l'ombra" il tradimento
da parte di uno dei sui servi(Rascal), che gli ruberà l'oro per arricchirsi smisuratamente,
alle spalle di chi lo ha accolto e salvato, e comprarsi la donna tanto amata dal
suo padrone, il conte Peter.
L'uomo in grigio(secco come la cruna di un ago) lo seguirà in eterno per costringerlo
ad nuovo scambio, ombra/anima, che Peter rifiuta fino alla morte(Ho sbagliato
una volta, non sbaglierò una seconda).
È stata l'impossibilità di impossessarsi del suo destino, di spezzare questa catena
di sfortune, che mi hanno fatto amare questa vicenda, che parla di un uomo, un
uomo come tanti. Infondo, anche uno dei più importanti poeti moderni "HEINE" si
sentiva un escluso un buono a nulla _ :" Non sono più buono a nulla per questo
mondo " e come rappresentare meglio la vita di un uomo che vive ai margini se
non con la mancanza di ombra.
Schlemihl conclude la sua vicenda scrivendo :"[.. ] Tu, amico mio, se vuoi vivere
tra gli uomini, impara prima a rispettare la tua ombra e poi il denaro. Se però
vuoi vivere solo, per la parte migliore di te stesso, allora, non hai bisogno
di nessun consiglio ".
Un libro, una storia che non è mai una favola ma un racconto dove tutto il fiabesco
ti trascina in un vortice di riflessioni, dove non si può che trarre positività
in tanta sfortuna, per questo lo definisco Il LIBRO MAGICO.
Un viaggio, un libro, un libro che in momenti brutti, di dolore e sconforto, mi
ha aiutato a sollevarmi di nuovo, mi dicevo:" Peter e più sfortunato di te, forza
e coraggio! di nuovo in piedi a combattere! "
E da questa storia è venuto fuori il nome dei pazzi scatenati de L'ombra di Peter(Peter
è proprio lui, Schlemihl! e non Peter Pan, CAZZO!!)
Vincenzo Cirillo